La Zes Jonica è in ritardo, su questo pesano le scelte politiche del presidente Emiliano e del Pd. Due Zone economiche speciali, interregionali, si sono trasformate in fardello che pesa sul buon esito dell’operazione.
Quello avvenuto oggi al Mise sulla Zes Jonica è stato un confronto aperto e cordiale, di cui tuttavia sfugge il senso. Dalla Puglia e dalla Basilicata è stato espresso l’auspicio di un coinvolgimento del ministero per lo Sviluppo economico rispetto al tema delle Zes, soltanto che non è il Mise ad aver competenza sul tema e inoltre, senza contare che da parte delle due Regioni non è stata richiesta la partecipazione all’incontro del ministero per il Sud: il dicastero competente su questa materia. Si ha l’impressione che sull’argomento Emiliano stia facendo confusione e non abbia obiettivi chiari.
In Puglia, d’altra parte, se il presidente della Regione, e prima il Pd quando era al governo, avessero lavorato per tempo in modo appropriato, non saremmo ad oggi a questo punto. Sulle Zes siamo in palese ritardo, anche perché il presidente Emiliano e il Pd dell’ex Governo hanno anche avuto la malsana idea di istituire due Zes, interregionali tra l’altro, quadruplicando di fatto il lavoro e, in definitiva, fallendo e scaricando il peso degli errori sul neo assessore Borraccino ma soprattutto sui pugliesi e sui lucani. Viene da pensare che il disegno di Emiliano abbia seguito un unico intento, che nulla ha a che fare con l’economia regionale. Ossia, cercare di favorire e accontentare la più ampia platea possibile, 'a pioggia' finendo di fatto con il rallentare l’intero iter e depotenziare la Zes.
Mi auguro davvero che nella modalità di confronto istituzionale con il governo e nell’affrontare i nodi rimasti, venga compiuta da parte della Regione una netta inversione di marcia, perché le Zes, se pianificate nell’ottica della sostenibilità ambientale e della valorizzazione dei prodotti locali, sono un’opportunità che non possiamo permetterci di sprecare.
Dopo un anno di sostanziale blocco delle bonifiche a Taranto, dovuto alla scelta infelice del cambio di commissario da parte di Conte e Turco, il Governo Draghi ritorna sull’argomento
Leggi di più
Ho presentato al dl aiuti l’emendamento che avrebbe permesso all’Italia lo STOP immediato all’invio di ulteriori armi in Ucraina ma tutti i partiti, compresi Lega e M5S, hanno votato contro. Come era quella storia che erano contrari al nuovo invio di armi? Un...
Leggi di più
Nuovi fondi europei per il Green new Deal? Non bruciamoli per l'Ilva, vengano utilizzati solo per le bonifiche!
Leggi di più
Il Presidente pugliese chiede altri fondi per Taranto quando già da tempo ha palesato la sua negligenza nei confronti degli interventi, sull'uso industriale delle acque reflue e sull'ammodernamento di alcune tecnologie sanitarie, già finanziati con f...
Leggi di più
Emiliano penalizza nuovamente le infrastrutture della provincia di Taranto
Leggi di più
Da lunedì inizierà nell’Aula della Camera la discussione delle proposte di legge per l’istituzione della commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, anche grazie all’impegno del gruppo M5S Ambiente
Leggi di più
Si è tenuto questa mattina nella sala Aldo Moro di Montecitorio il convegno "Valorizzare il patrimonio mare". Vi racconto i contenuti
Leggi di più
Agiscono senza alcun mandato e rallentano la transizione ecologica
Leggi di più