È assolutamente grave il licenziamento da parte di ArcelorMittal del dipendente dello stabilimento di Taranto che nei giorni scorsi, su Facebook, aveva invitato a vedere la fiction "Svegliati amore mio". È l'ennesimo schiaffo dell'azienda agli operai, un comportamento inaccettabile.
Non bastano le telefonate all'amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli. C'è bisogno che il Governo, nelle figure dei ministri Orlando e Giorgetti a cui nei giorni scorsi ho presentato un'interrogazione sul caso, convochi immediatamente l'azienda. Mittal, come lo stabilimento siderurgico, ormai è incompatibile con il territorio.
Ci uniamo all'indignazione espressa fra gli altri da Ricky Tognazzi, regista della fiction insieme a Simona Izzo. Vogliamo che si verifichi quale grave condotta abbia provocato una reazione così pesante o se invece non si tratti di una violazione del legittimo diritto di critica del lavoratore, se non addirittura di una forma di arrogante avvertimento a tutti i dipendenti dell'ex Ilva. Al ministro Orlando che ha già chiesto chiarimenti all'azienda, chiediamo di chiarire fino in fondo i termini della questione e di riferire in Parlamento, per conoscere e discutere i dettagli di una vicenda che potrebbe rappresentare un precedente molto grave per la libertà di espressione di lavoratrici e lavoratori.
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