Lo ha dichiarato nel corso di una diretta facebook: "Questa è la proposta che sento di poter avanzare, e lo dico prima di tutto a voi, cittadini, prima di qualsiasi altro", ha detto Luigi Di Maio sul social, mentre voci e retroscena si rincorrevano sulle sorti del governo che probabilmente nascerà. Un Esecutivo che si potrà formare sulla base dell'idea portata avanti dal Movimento 5 Stelle: un altro profilo, di uguale caratura al professor Savona, che possa aggiungersi alla squadra indicata dei ministri, con il ruolo di responsabile dell'Economia. Oppure, in alternativa, voto subito, senza minimamente prendere in considerazione la possibilità di accettare un governo tecnico, l'ennesimo non scelto dagli italiani.
Per questo la manifestazione pacifica #IlMioVotoConta si terrà a Roma il prossimo 2 giugno, festa della Repubblica, in cui si ribadirà l'importanza e il valore delle nostre scelte. Se lo faremo con la consapevolezza di andare a elezioni il prima possibile o con la forza adatta a rimettere in piedi un governo per cui la lista dei ministri c'era già, non dipende del tutto da noi. Lo sapremo nelle prossime ore, quel che è certo è che il Movimento 5 Stelle ha sempre dimostrato di voler fortemente tenere fede alle parole spese in campagna elettorale: la qualità di vita degli italiani al primo posto. Prima attraverso un contratto di governo che fosse espressione del programma proposto alle Politiche 2018, un accordo tra due forze politiche alternative ma pronte a impegnarsi per dare soluzione ai problemi dei cittadini: futuro per giovani e famiglie, contrasto alla povertà e alla disoccupazione, sicurezza e giustizia equa, riduzione degli squilibri territoriali, protezione delle imprese e rafforzamento dell'innovazione, infrastrutture, salvaguardia dell'ambiente, ecc. Successivamente con lo strumento di un Esecutivo che fosse garante del contratto stesso, una persona terza, ossia Giuseppe Conte che Luigi Di Maio ha espressamente richiamato all'attenzione del pubblico con la diffusione della sua ultima proposta.
Nel corso dell'ultima assemblea congiunta dei parlamentari M5S, il nostro capo politico ha ribadito che: "Il tema non è mai stato Savona in quanto tale ma persone con la stessa capacità di andare a contrattare a livello europeo. Savona era un punto di caduta tra il M5S e la Lega, il Mef non è mai stato in quota Lega, abbiamo deciso insieme il profilo del ministro dell'Economia. La battaglia non è con il Quirinale, tra il bene del M5S e il bene del Paese abbiamo sempre cercato di mettere prima l'obiettivo di stare in questa legislatura per cambiare le cose. Ci proveremo ancora, aspettiamo una risposta dalla sulla proposta che abbiamo fatto".
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