Mentre il mondo si divide tra filo-Nato e filo-russi su chi sia stato ad attaccare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, pochi si accorgono che l’unica realtà inconfutabile è che non esiste il ‘nucleare sicuro’, lo ripeterò all’infinito. La follia della guerra in Ucraina ci ricorda ancora una volta che gli ‘effetti collaterali’ ricadono direttamente sulla pelle dei cittadini, e in questo caso, a prescindere da chi abbia sparato contro, il rischio rappresentato dalla presenza dalle centrali nucleari è terrificante!
"Se esplodesse, servirebbe l'evacuazione dell'intera Europa!", sono le dichiarazioni del primo ministro Zelensky e chiariscono ancora una volta che le centrali nucleari sono un pericolo non solo per il territorio che le ospita ma anche per gli altri Stati.
Questo pericolo concreto si potrebbe avere anche in tempi di pace in quanto le centrali potrebbero essere oggetto di attacchi terroristici e per questo occorre necessariamente promuovere una moratoria contro la produzione di energia da fissione nucleare che tenda a dismettere il prima possibile le centrali nucleari esistenti a cominciare da quelle vecchie come a Zaporizhzhia.
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