Non si possono chiudere gli occhi di fronte alla violenza del Governo Russo non solo nei confronti del popolo Ucraino ma anche nei confronti dello stesso popolo Russo, privato in diverse occasioni di diritti e libertà. Questo è un dato di fatto!
Allo stesso modo non si possono chiudere gli occhi di fronte alla continua espansione della Nato e delle sue politiche provocatorie che hanno contribuito ad aumentare la tensione internazionale e alimentato le controversie con la Russia. Anche questo è un dato di fatto!
In egual misura non si possono chiudere gli occhi di fronte alla predazione e sfruttamento delle risorse naturali e alle nefaste scelte di continuare a perseguire lo sfruttamento delle risorse fossili, che sono sempre state la causa principale delle guerre.
E anche questo, colleghi... è un dato di fatto!
Quale può essere la risposta alla terribile escalation che ha coinvolto - prima di tutti - il popolo Ucraino?
La risposta non potrà mai essere basata sull’alimentare il conflitto bellico,
La risposta non potrà mai essere quella di importare altre armi o personale in Ucraina perchè così, inevitabilmente quelle armi produrranno migliaia di altri morti, sia militari ma anche civili... ”.
Ogni volta, nei vari conflitti, indipendentemente da chi combatte contro chi e per quale ragione, il risultato era ed è sempre lo stesso: la guerra non significa altro che l’uccisione di civili, oltre che militari, morte, distruzione.
“La tragedia delle vittime è la sola verità della guerra” - affermava Gino Strada.
Prendendo atto di questa terribile realtà, e sull’esempio concreto di Emergency, abbiamo capito che l’unico modo possibile per dirimere i conflitti è l’idea di promuovere, sempre e comunque, una comunità in cui la principale attività, non sono gli accordi basati sulle fonti fossili che rendono miliardarie le compagnie petrolifere, ma bensì sono i rapporti umani fondati sulla solidarietà, sul riconoscimento dei diritti e il rispetto reciproco.
E nel torto non sono solo quelli che, mossi da esigenze di potere ed egemonia abbracciano fucili e armi per invadere ma anche quelli che creano i presupposti perchè quelle armi si possano usare.
Ma quello che voglio che capiate, se potete, è che il messaggio della pace, il messaggio della vera pace, non può essere imparato attraverso gli occhi di chi “parteggia” per una super potenza, attraverso gli occhi di chi parla di “guerra giusta”, di chi ritiene un mitragliere, un tank o un aereo da guerra come dei “portatori di pace”; non può essere compreso imitando le narrazioni dei media di parte, qualsiasi parte, facendo intendere che sono mezzi difensivi e non per quel che sono realmente, ossia mezzi di morte frutto della follia umana o meglio, di ciò che ne rimane.
Se volete nuovamente dare un messaggio all’Europa e al Mondo, deve essere un messaggio di distensione,...deve essere un messaggio di verità.
Il mondo va curato con il dialogo e la comprensione, non armato con le bombe. Un dialogo che non può essere relegato alla sola speranza... ma che va coltivato con proposte, mediazioni, diplomazia, anche se è molto più faticoso.
La guerra. La guerra non è una controversia politica ma bensì è un fatto personale!
la guerra è sempre un fatto personale, perché sono le persone che muoiono, sono i più deboli che soffrono, sono le donne e i bambini le prime vittime delle armi e della violenza, un fatto personale che non dovrebbe essere mai deciso da chi, dalle più comode e sicure stanze del potere, lontano da qualsiasi fronte, incita interventi militari, uomini armati inviati come se fossero dei pezzi di un Risiko, fallendo miseramente nella sua missione più importante, quella di essere umano.
Che differenza c’è tra morti, orfani, e senzatetto, se la folle distruzione passa sotto il nome di totalitarismo o sotto quello che la propaganda del potere utilizza rubando parole come “libertà” e “democrazia”?
Parliamoci chiaramente, almeno per una volta:
In realtà sono solo interessi geopolitici, interessi economici, e voi lo sapete bene, voi lo sapete benissimo ma state decidendo di non guardare la verità e di interpretare un copione... per accreditarvi.... agli occhi di chi è più potente di voi.
E non ci saranno solo le sofferenze di chi vede con i propri occhi il terrore generato dalla guerra, ma ci sono anche altri, milioni di persone a migliaia di km di distanza che sentiranno sulla propria pelle gli effetti di quella guerra, con altra sofferenza causata dagli shock economici che ne conseguono sia a causa della e armi ma anche a causa di sanzioni che alla fine hanno sempre le più terribili ripercussioni sulla vita dei cittadini.
Continuare a perseguire lo sfruttamento delle fonti fossili non potrà niente altro che essere causa di nuovi conflitti, oltre che devastazione ambientale, anche questo lo sappiamo molto bene e sappiamo che il mondo civilizzato spesso chiude gli occhi nei confronti di quei conflitti dove a prevalere sono solo gli interessi economici.
Ecco perchè, prima di una transizione ecologica, occorre una transizione mentale, che miri a mettere prima di tutto il concetto che le risorse vitali devono essere usate in modo ambientalmente sostenibile ma soprattutto devono essere a disposizione di tutti.
Occhio per occhio, rende il mondo cieco - diceva Gandhi
Perciò voglio che riflettiate qui, adesso, ora, con il pensiero che il dialogo deve conquistare l'Ucraina, non la guerra, non gli interessi geopolitici, non le armi, ma l’amore e la solidarietà, se è la pace quello che vi interessa veramente.
Non esiste una guerra giusta, l’Italia ripudia la guerra e per questo annuncio il voto favorevole della componente Alternativa alla diplomazia, alla pace e all’accoglienza e il voto contrario a qualsiasi proposta che preveda la proliferazione delle armi e la continuità della strategia dell’aggressione, da qualunque parte essa provenga.
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